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Archivio Giugno 2006

Così la fisica è a portata di tutti

di francesca (30/06/2006 - 09:03)

La chiave, la luce e l'ubriaco

Semplicità e chiarezza sono alla base del libro di Giorgio Parisi, che affascina anche i meno esperti

Un ubriaco, di notte, si mette a cercare una chiave sotto un lampione. Arriva un tale che lo aiuta, ma, non trovando nulla, gli chiede se è proprio sicuro di aver perso lì la chiave. L'ubriaco risponde: "No, non sono affatto sicuro, ma è qui che c'è luce".

E' da questa vecchia storiella, che prende spunto - e anche il titolo - il libro di Giorgio Parisi, La chiave, la luce e l'ubriaco pubblicato da Di Renzo Editore, nella collana "I dialoghi" .

Fisico teorico di fama internazionale, Parisi si è cimentato in una discussione sui temi fondamentali della sua materia. rispondendo a domande volte a soddisfare la curiosità dei lettori, anche non addetti ai lavori.

Nasce così un testo agile e accessibile, per la capacità di affrontare complesse questioni scientifiche con un linguaggio estremamente chiaro.

"Gli scienziati fanno le cose che riescono a fare. Quando si accorgono di disporre dei mezzi per studiare qualcosa che fino a quel momento era stato trascurato, allora si impegnano per quella strada", afferma Giorgio Parisi, spiegando in che modo si muove la ricerca scientifica fondamentale.

Il percorso di Parisi, ne La chiave, la luce e l'ubriaco, si snoda lungo le tappe principali della sua vita professionale, e dell'evoluzione della teoria della fisica. Illustra come questa scienza si sia evoluta nel tempo, i problemi più attuali, le interazioni tra ricerca di base e sviluppo tecnologico, e gli scenari futuri che potrebbe spalancare la sinergia tra la fisica dei sistemi complessi e la biologia.

Le domande poste a Giorgio Parisi spaziano dalla nomenclatura, a questioni di carattere pratico, come il contributo dato dai calcolatori all'evoluzione della fisica moderna, fino a toccare temi più specifici come la definizione dei sistemi complessi.

Dalle pagine di questo saggio emerge che, anche se noi non ci occupiamo della fisica, la fisica si occupa di noi. Infatti, più spesso di quanto si crede, sono le leggi della fisica a regolare le dinamiche della nostra quotidianità. Senza dimenticare che lo scopo principale della teoria è migliorare le capacità dell'uomo di conoscere e di controllare i fenomeni della natura.

La chiave, la luce e l'ubriaco si chiude con una riflessione sul mondo accademico e sull'esubero di dottorandi: "Cosa ne faremo di tutti questi dottorandi?", chiede Parisi. "Essendo piuttosto debole, in Italia, la ricerca nell'industria privata. i futuri dottorandi dovrebbero confluire esclusivamente nell'università". Per questo motivo, lo studioso rivolge un appello a società e industria affinché si avvalgano della competenza di chi si è formato nel campo della ricerca. 'Tuttavia - afferma Parisi - questo inserimento può avvenire solo nel quadro di un auspicato ripensamento globale delle scelte strategiche di investimento industriale e di ammodernamento della pubblica amministrazione, altrimenti aumentare i dottorati non farà altro che aumentare i precari della ricerca".

A tal proposito, l'autore si dice convinto che "se in Italia, i grandi commis dello stato e i vertici delle aziende private avessero tutti un dottorato [non necessariamente scientifico], la ricerca, l'innovazione e il trasferimento tecnologico sarebbero molto più sviluppati e la classe dirigente migliorerebbe sotto tutti gli aspetti, forse anche politici".

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Operazione Bourbaki

di francesca (26/06/2006 - 11:02)

All’età di sessantotto anni, Max Weiss, professore di scienze a Princeton, viene mandato in pensione. Eppure lui è convinto di avere ancora davanti a sé gli anni migliori della sua carriera, così prepara un’ingegnosa vendetta nei panni di “Diana Skordylis”. Lo pseudonimo nasconde un’alleanza tra Weiss e altri tre suoi colleghi, anch’essi anziani e anch’essi con qualche debito non saldato con la comunità scientifica.
Quello che non si poteva prevedere è il successo della loro avventura: la scoperta della PCR, la più importante invenzione delle scienze biomediche contemporanee. Diana Skordylis viene così travolta dalle gelosie professionali. E mentre le forze dell’individualismo mettono a dura prova l’ideale della collaborazione, il lettore arriva al cuore dell’impresa scientifica e delle sue regole accademiche.

Operazione Bourbaki è il secondo volume della tetralogia, iniziata con Il dilemma di Cantor, con la quale Carl Djerassi mette in scena il vivere quotidiano degli scienziati di oggi.

Carl Djerassi, professore di chimica all’Università di Stanford, è noto soprattutto per essere il padre della pillola anticoncezionale, per la quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti accademici. È autore di romanzi, saggi, poesie e racconti tra cui l’autobiografia Dalla pillola alla penna e il testo teatrale per le scuole ICSI - Il sesso nell’epoca della riproduzione meccanica.

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La chiave, la luce e l'ubriaco

di francesca (21/06/2006 - 10:24)

Il protagonista dell’ultimo libro dei I DIALOGHI, la fortunata serie di interviste biografiche pubblicata da Di Renzo Editore, è uno dei più importanti fisici teorici italiani: Giorgio Parisi. Il titolo è curioso, La chiave, la luce e l’ubriaco, e Parisi lo prende da una storiella cui ricorre per spiegare come si muove la ricerca scientifica.

In una conversazione animata tra autore e editore – per una volta si è voluto mantenere lo stile dell’intervista – il libro ci racconta come è cambiata la fisica, quali sono le problematiche che attraggono i fisici di oggi, quali scenari si prospettano nel nostro futuro.

Soprattutto Parisi si concentra sulle direzioni che la fisica sembra prendere, indipendentemente dalla volontà di chi la fa: quando ci si accorge di avere i mezzi per studiare un certo problema – ci spiega – è ad esso che ci si dedica, anche se sino ad allora nessuno se ne è mai interessato. Perché ogni problema diventa interessante se il nostro scopo è quello di migliorare le nostre capacità e conoscenze.

Infine, l’autore spezza una lancia in favore della spesso criticata fisica pura: ogni aspetto chiarito aiuta a comprenderne altri che potrebbero portare a future applicazioni, che arriveranno, se verranno, soltanto dopo.

Tag: biologia

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Vita di fisico

di francesca (21/06/2006 - 10:23)

[Federico Capasso, 2005, “Avventure di un designer quantico”, Di Renzo Editore]

Federico Capasso, fisico italiano trapiantato negli Stati Uniti, racconta le sue affascinanti avventure di ricercatore e la sua esperienza di manager presso i leggendari Laboratori Bell, il principale centro di ricerca industriale nel mondo. I suoi studi interdisciplinari, al confine tra la ricerca di base e applicata, hanno aperto nuovi orizzonti alla fisica delle nanostrutture, alla fotonica, all’elettronica e alla scienza dei materiali. Di particolare rilevanza sono le sue ricerche pionieristiche sull’ingegneria dei semiconduttori artificiali e sui dispositivi quantici, tra cui spicca l’invenzione del rivoluzionario laser a cascata quantica, e le sue recenti ricerche sull’effetto Casimir. Un racconto, scrive l’autore: “che forse potrà essere di qualche utilità ai giovani” che vogliono intraprendere la carriera scientifica, perché non serve una “vita importante” alle spalle per avere successo, ma tanti “passi piccoli e apparentemente insignificanti”.

PROGETTARE n. 301 – GIUGNO 2006 - pag. 87

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Ristampa del libro "Sintropia, entropia, informazione"

di francesca (19/06/2006 - 09:02)

E' stato ristampato il libro “Sintropia, entropia, informazione” di Giuseppe e Salvatore Arcidiacono (Di Renzo Editore). In esso viene riesaminata la Teoria unitaria del mondo fisico e biologico di Luigi Fantappié, caratterizzata da una netta separazione tra fenomeni entropici e sintropici, proponendone una nuova versione in cui si ammette che non esistono fenomeni entropici e sintropici «puri», ma che in ogni fenomeno, sia fisico sia biologico, si ha una «componente» entropica e una sintropica. Si ottiene così un modello di universo entropico-sintropico che non è più deterministico, ma a «struttura cibernetica». Infatti, poiché i fenomeni non sono più determinati solo dal passato (cause), ma anche dal futuro (fini), in ogni istante occorre fare una scelta tra varie possibilità. Ciò consente un collegamento tra la teoria unitaria e le più recenti ricerche sulla teoria dei sistemi, sul caos e sulla complessità.

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Quando studiare gli animali aiuta a comprendere gli uomini

di francesca (08/06/2006 - 11:25)

Dall’animale all’uomo

Irenaus Eibl-Eibesfeldt

Di Renzo Editore

L’interesse per la comprensione degli esseri viventi si è manifestata in Irenaus Eibl-Eibesfeldt sin dall’infanzia: a tre anni ricevere in dono un pesciolino è per lui qualcosa di meraviglioso, che gli procura una gioia immensa. A raccontarlo è lo stesso etologo viennese dalle pagine del libro autobiografico “Dall’animale all’uomo”, che Di Renzo ha pubblicato nella collana dedicata ai dialoghi con gli scienziati.
Nel volume l’autore racconta delle sue attente osservazioni, ancora bambino, di ragni, formiche, rospi, marmotte; delle letture precoci di testi sugli animali e dell’illuminante incontro con il famoso studioso Konrad Lorenz, suo insegnante all’università.
Ma non solo la professione riempie le pagine della pubblicazione: i resoconti delle sue spedizioni scientifiche alle isole Galàpagos e del passaggio dallo studio degli animali all’esame dell’uomo e dei suoi comportamenti si intreccia con episodi della sua vita privata, dal matrimonio alla nascita dei figli.
Ne viene fuori il ritratto di un uomo curioso, con una gran voglia di conoscere il mondo che lo circonda e, soprattutto, di capire i suoi simili. Un desiderio che ancora oggi, a quasi 80 anni, anima la sua ricerca e dà alle sue parole intensità ed energia.

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