Quando studiare gli animali aiuta a comprendere gli uomini
Irenaus Eibl-Eibesfeldt
L’interesse per la comprensione degli esseri viventi si è manifestata in Irenaus Eibl-Eibesfeldt sin dall’infanzia: a tre anni ricevere in dono un pesciolino è per lui qualcosa di meraviglioso, che gli procura una gioia immensa. A raccontarlo è lo stesso etologo viennese dalle pagine del libro autobiografico “Dall’animale all’uomo”, che Di Renzo ha pubblicato nella collana dedicata ai dialoghi con gli scienziati.
Nel volume l’autore racconta delle sue attente osservazioni, ancora bambino, di ragni, formiche, rospi, marmotte; delle letture precoci di testi sugli animali e dell’illuminante incontro con il famoso studioso Konrad Lorenz, suo insegnante all’università.
Ma non solo la professione riempie le pagine della pubblicazione: i resoconti delle sue spedizioni scientifiche alle isole Galàpagos e del passaggio dallo studio degli animali all’esame dell’uomo e dei suoi comportamenti si intreccia con episodi della sua vita privata, dal matrimonio alla nascita dei figli.
Ne viene fuori il ritratto di un uomo curioso, con una gran voglia di conoscere il mondo che lo circonda e, soprattutto, di capire i suoi simili. Un desiderio che ancora oggi, a quasi 80 anni, anima la sua ricerca e dà alle sue parole intensità ed energia.





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